Untitled Document

IL PORTALE DEI VEICOLI ELETTRICI - Anteprime, Prove, Tecnica

Play or Pause
OHM XU700 / XS750
Lumeneo SMERA
KTM E3W
BATTERIE LITIO-FERRO-FOSFATO
RENAULT TWIZY
OPEL RAK-e
BATTERIE LITIO POLIMERI
ZERO S e DS:
VOLPE
Vectrix VX-2
I-BIKE MONO
PEUGEOT e-VIVACITY
YikeBike
SCROOSER
Vectrix VX-3 Li+
BRAMMO ENERTIA
Specialized Turbo X
NISSAN LEAF
IKOO
Cadillac ELR
STREETSCOOTER
Toyota i-ROAD
ASKOLL eS1
EcoJumbo 5000
BATTERIE ALLO STATO SOLIDO
ME
TESLA – MODEL S
Renault ZOE
SMART – Electric Drive – III
Lito SORA
OPEL AMPERA
ECOSTRADA GHIBLI
VOLKSWAGEN e-UP!
BATTERIE agli IONI DI LITIO
VOLTA BCN
BMW C evolution
BMW i3
TILTER
FORD FOCUS Electric
CRP ENERGICA
YAMAHA PES1 & PED1
MOTORI BRUSHLESS
BATTERIE LITIO-ARIA
COLIBRI
BENELLI e-BIKE
FALCON GOBOARD
Solowheel
FIAT 500e
LIT C1
BRAMMO EMPULSE:
Vectrix VX-1 Li/Li+
Renault Fluence Z.E.
ULTIMI ARTICOLI:

I-BIKE MONO

ME

ASKOLL eS1

Specialized Turbo X
TROVA IL VEICOLO ELETTRICO PIU' ADATTO ALLE TUE ESIGENZE:

Tipologia veicolo (necessario):
Numero posti:
Prezzo massimo [Euro]:
Autonomia minima [Km]:
Velocita' minima [Km/h]:
Lunghezza massima [cm]:
Larghezza massima [cm]:
NOTIZIE SPOT:

Vendita auto elettriche primo trimestre europeo 2017

[01/08/2017]

Visualizza/Nascondi notizia

Il primo trimestre europeo del 2017 fa segnare un record, con vendite più che doppie rispetto al 2014. Sono state immatricolate un totale di 32.700 auto 100% elettriche, di cui 15.102 solo in marzo, considerando solo i paesi dell'Europa occidentale. Sono certamente numeri interessanti, tuttavia mentre in alcuni Paesi come in Norvegia le immatricolazioni elettriche rappresentano in modo stabile oltre il 20% del totale, in altri i numeri sono ancora risicatissimi, portando la percentuale globale a un misero 0.8%.
Non è certamente un caso che le nazioni dove le vendite vanno meglio sono quelle che hanno messo in campo importanti incentivi statali, per spingere in cittadini ad un cambio di propulsione. In Germania si hanno diritto a 4.000 euro di sconto, in Francia sono invece oltre 6.000 euro, che possono raggiungere anche i 10.000 se si rottama un vecchio diesel. La Norvegia è un caso più unico che raro, con costi spesso più che dimezzati grazie all'aiuto del Governo.

Nuovi fondi per la rete nazionale di ricarica dei veicoli elettrici

[31/07/2017]

Visualizza/Nascondi notizia

Il ministero dei Trasporti ha reso noto l'approvazione dell'accordo di programma con le Regioni per la rete infrastrutturale nazionale per la ricarica dei veicoli elettrici. Il MIt, ricorda una nota, finanzia gli interventi con un apposito Fondo in cui ha impegnato 28,7 milioni di euro, ripartendo la somma tra le Regioni.
Il valore economico complessivo ammonta a 72,2 milioni di euro. Al momento non rientrano nell'accordo Abruzzo e Molise, "che verranno integrate una volta presentato il relativo programma di intervento".
Lo schema di accordo con le Regioni programma era già stato oggetto di intesa con la Conferenza Stato-Regioni Unificata e sarà successivamente approvato in via definitiva con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Cala la produzioe da rinnovabili nel 2016

[31/07/2017]

Visualizza/Nascondi notizia

Le stime preliminari elaborate dal GSE lo scorso marzo indicano una contrazione complessiva della produzione elettrica da rinnovabili di circa 3 TWh rispetto al 2015, legata ad un calo in quasi tutti i settori ad esclusione di quello delle bioenergie. La causa, condizioni meteorologiche a cui molti associano anche l’invecchiamento degli impianti (e quindi la perdita di efficienza). Rimane il fatto che l’energia pulita abbia contribuito con la percentuale più alta al mix elettrico. Ben 38,64 per cento sopra a carbone, gas naturale e prodotti petroliferi (presi ovviamente singolarmente).

Nuovo pesante calo del consumo di carburante nel primo trimestre 2013:

[02/05/2013]

Visualizza/Nascondi notizia

Dopo un calo del 10,5% nel 2012, nel primo trimestre del 2013 si registra una nuova contrazione del 5,1%. L’andamento negativo dei consumi influisce non solo sulla spesa complessiva, ma anche sulla quota della spesa che va al fisco e su quella che va all’industria petrolifera e alla distribuzione. In particolare la spesa complessiva alla pompa in marzo è scesa a 5.525 milioni dai 5.991 milioni dello stesso periodo dello scorso anno con una diminuzione di 466 milioni (-7,8%), mentre la componente fiscale è scesa da 3.179 milioni a 3.041 con un calo di 138 milioni (-4,4%) e la componente industriale è scesa da 2.812 milioni a 2.484 con un calo di 328 milioni (-11,7%).
Di seguito la dichiarazione del Centro Studi Promotor: “anche dai consumi di benzina e gasolio, che hanno sempre fornito un forte apporto alle casse dello Stato, viene un chiaro segnale che indica che l’austerità, la frenata dei consumi e l’eccesso di tassazione finiscono per penalizzare anche le entrate fiscali vanificando gli sforzi per migliorare la situazione finanziaria del Paese”.

Grosso passo avanti per le batterie METAL-AIR che promettono 1600Km con una ricarica:

[02/04/2013]

Visualizza/Nascondi notizia

Phinergy è una società israeliana con all'attivo numerosi brevetti su di una nuova promettente tecnologia per le batterie chiamata "Metal-Air". Di recente è stata in grado di dimostrare che un veicolo elettrico alimentato con tale tecnologia è in grado di percorrere fino a 1600 Km e richiede solo alcune soste per fare rifornimento di acqua.
La società sostiene di aver sviluppato una nuova tecnologia che impedisce che l'anidride carbonica entri nel sistema, questo in passato rappresentava un grosso limite e portava a guasti nei materiali impiegati.
Le batterie Metal-Air ottengono energia attraverso l'interazione tra ossigeno e metalli, in particolare viene utilizzato come anodo l'alluminio e come catodo l'ossigeno. L'acqua è usata come un elettrolita, e quindi deve essere rifornito regolarmente. Phinergy sostiene che il sistema ha bisogno di un carico di acqua ogni 200 km, sostiene inoltre che ogni piastra contiene energia sufficiente per garantire un'autonomia di 20 km, poichè un modulo è formato da 50 piastre, l'autonomia dovrebbe essere di 1000 Km (estendibile utilizzando più moduli). Una volta che le piastre sono esaurite devono essere sostituite (non è chiaro ancora dopo quanto).
Dal punto di vista ambientale l'adozione di queste batterie potrebbe rappresentare un grosso passo avanti in quanto il riciclaggio delle lastre di alluminio sarebbe molto più semplice ed economico rispetto a quello del Litio.

Incentivi statali: "SOLO FUMO NEGLI OCCHI"

[15/03/2013]

Visualizza/Nascondi notizia

Gli incentivi statali per l'acquiso di auto a basso impatto ambientale sono iniziati il 14 Marzo e sono stati attivi fino ad esaurimento fondi (5 milioni per i privati).
Com'era prevedibile i soldi disponibili si sono esauriti ancora prima che le saracinesche dei concessionari si alzassero, tutti coloro che nei mesi passari avevano pianificato l'acquisto di vetture GPL e METANO di piccola cilindrata (che rientrano quindi nelle categorie incentivate) hanno concordato con i concessionari l'apertura del contratto per il 14 Marzo. Quindi si è trattato di fumo negli occhi per tutti, tranne per quei pochi fortunati che già avevano programmato l'acquisto e che hanno sfruttato al volo l'occasione.
La vicenda è stata commentata pesantemente dal presidente della Federauto: “Avevamo predetto esattamente quello che sarebbe accaduto. Questi incentivi sono solo fumo e niente arrosto anzi, per il nostro settore sono negativi perché hanno innescato aspettativa per niente. Intanto abbiamo dissipato circa 5 milioni di euro di denaro pubblico per non vendere neanche un’auto in più. Adesso butteremo via gli altri 35 milioni destinati alle aziende, ammesso che nel loro parco abbiano autoveicoli da rottamare con più di dieci anni. Per un'azienda cosa molto difficile. Ai concessionari non resta che gestire le reazioni negative dei Clienti e di questo certo non avevamo bisogno".
A questa gestione dissennata dei pochi fondi disponibili si è aggiunta la beffa per gli aspiranti proprietari di veicoli elettrici che si sono visti sottrarre i tanto attesi incentivi che sono andati quasi totalmente a finanziare i vecchi motori a combustione.

Strategie del Gruppo Bosch per l'elettromobilità:

[20/02/2013]

Visualizza/Nascondi notizia

Entro il 2020 le previsioni in mano a Bosch danno per certa l'imposizione dell'elettrico sullo scenario internazionale dell'auto, favorita dalla progressiva riduzione dei costi. In questa direzione Bosch ha annunciato di ampliare le sue prospettive sulle tecnologie per lo stoccaggio dell'energia delle batterie agli ioni di litio, dando vita alla divisione Robert Bosch Battery Systems dalla precedete joint venture SB LiMotive con Samsung SDI.
Per il 2020 l'incremento della domanda dei veicoli elettrici induce Bosch a prevedere una presenza globale di 3 milioni di veicoli elettrici e ibridi plug-in e circa 6 milioni di auto ibride su 100 milioni di auto di nuova produzione. Nel frattempo la svolta dell'auto rispettosa dell'ambiente necessiterà un passaggio obbligato alla tecnologia ibrida. Non è un caso che dal 2009 Bosch investe 400 milioni di euro ogni anno nell'unità Hybrid and Electric Vehicle, formata da 1100 collaboratori e 500 specialisti impegnati nella ricerca e lo sviluppo della tecnologia ibrida.
Ora Bosch svela i suoi piani di elettrificazione delle auto dal 2013. In stretta collaborazione con 12 Costruttori sono in cantiere 20 progetti di elettromobilità a partire dalla Nuova Fiat 500e, la prima auto elettrica nata dagli accordi tra Chrysler e Fiat che monterà un gruppo batterie Bosch.
Bosch potrà offrire la sua esperienza nelle tecnologie legate alla propulsione, sia ibrida sia elettrica, all'elettronica, ai motori elettrici, alle trasmissioni e ai convertitori di corrente per l'integrazione dei sistemi a bordo, mentre Samsung SDI condividerà le sue competenze nella realizzazione in serie di batterie agli ioni di litio, che dovrebbero essere prodotte in Corea e assemblate a Springboro, nell'Ohio.
I sistemi ibridi completi su cui il Gruppo Bosch punta con convinzione sono il "full hybrid parallelo" e l'"axle-split hybrid" entrambi caratterizzati da un motore a combustione supportato da un'unità elettrica che abbatte le emissioni e i consumi di circa il 30%. La configurazione parallela vede l'unità elettrica tra il motore a combustione interna (di cilindrata ridimensionata) e la trasmissione (soluzione studiata specificamente per trasmissioni automatiche CVT e a doppia frizione). La soluzione split, invece, prevede un motore su ogni asse: a combustione sulle ruote anteriori ed elettrico su quelle posteriori. L'interazione del funzionamento di entrambi i motori fa sì che l'auto abbia quattro ruote motrici (come la Peugeot 3008 HYbrid4). La scelta razionale del Lingotto, di tagliare fuori il mercato europeo dalle vendite della Nuova 500e, fa sperare in una strategia basata sul lancio di nuovi modelli ibridi.

Motori elettrici "No rare earth elements":

[21/01/2013]

Visualizza/Nascondi notizia

Gli attuali motori elettrici fanno largo uso delle così dette "terre rare", si tratta di un gruppo di 17 elementi chimici della tavola periodica presenti in quantitativi limitati presso i giacimenti attualmente conosciuti. Tale miniere sono oltretutto controllate per il 95% dalla Cina, è questo il motivo principale per cui questo paese ha quasi il monopolio della produzione mondiale di motori elettrici.
Alla luce di questi dati, il lavoro portato avanti da un gruppo di ingegneri americani assume particolare importanza, per la conservazione dell’ambiente, e anche per il mantenimento degli equilibri geo-politici. Il primo propulsore a corrente continua che non fa uso di magneti derivati dalle terre rare è oggi realtà. I tecnici di HVET, la start up che ha avviato il progetto, hanno iniziato a testare il prototipo su alcuni modelli di biciclette elettriche. I motori sembrano avere ottime potenzialità essendo performanti ed estremamente silenziosi.
Anche una casa automobilistica, la Nidec Motor, ha gia’ incominciato i primi test nella convinzione che si possano ottenere prestazioni di rispetto anche senza l’utilizzo di magneti realizzati con terre rare.

Vendite totali delle vetture elettriche in Europa:

[19/01/2013]

Visualizza/Nascondi notizia

Le vendite totali delle vetture elettriche in Europa sono cresciute di circa il 130 per cento nel 2012 nonostante la crisi (periodo gennaio-ottobre). Le vendite di veicoli elettrlci variano comunque considerevolmente da un mercato all'altro, mentre in Germania solo una vettura ogni 1000 è elettrica, la vicina Austria registra 3 veicoli elettrici ogni 1000, la Francia 5 e i Paesi Bassi 8 su 1000. ln cima alla classifica europea si trova comunque la Norvegia, dove 30 veicoli immatricolati su 1000 sono elettrici

Andamento dell'interesse nel prodotto "Auto Elettrica" in 10 paesi:

[06/01/2013]

Visualizza/Nascondi notizia

L’Osservatorio Auto 2012 di Findomestic ha reso noti i dati sull’interesse degli automobilisti nel prodotto - Auto Elettrica - focalizzato sul mercato di dieci paesi: Italia, Germania, Belgio, Spagna, Francia, Polonia, Portogallo, Ucraina, Russia e Turchia. Un dato significativo riguarda le regioni dove l’entusiasmo è maggiore che sono la Russia (93% di interesse) e la Turchia (87%), l’interesse degli italiani benché inferiore risulta comunque elevato (76%).
In ordine di priorità le motivazioni che determinano l’interesse sono: i vantaggi di natura ecologica (70%) ed economica (53%), l'immagine di prodotto hi-tech (29%) e la silenziosità (19%).
L'intenzione d'acquisto degli europei cela però nel complesso delle disparità abbastanza nette. Mentre turchi e russi si mostrano ancora una volta i più favorevoli (82% e 76%), francesi, spagnoli e soprattutto inglesi si mostrano davvero scettici. In questi tre paesi le non intenzioni di acquisto risultano superiori alle intenzioni. Il prezzo resta il problema fondamentale. Gli europei sarebbero disposti a pagare al massimo un 30% in più rispetto al costo di un veicolo termico. Il secondo problema riguarda l’autonomia, riguardo alla quale il 55% della popolazione non sarebbe disposta a scendere sotto i 250 Km. Se l'autonomia rappresenta un problema, l'installazione massiccia di colonnine di ricarica rapida potrebbe rassicurare gli automobilisti.
Ben l'84%, si dichiara convinto dei vantaggi del veicolo elettrico quale migliore soluzione del futuro per l'ambiente (se abbinato alla produzione da fonti rinnovabili).

Progetto ElectriCity della Hertz:

[27/12/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

La compagnia di autonoleggio Hertz sta allargando la propria gamma di veicoli elettrici noleggiabili su base oraria o giornaliera. Dal 10 Dicembre sarà possibile noleggiare una Nissan Leaf presso l'agenzia Hertz della stazione di Milano Centrale (Via Cappellini 10).
Le auto possono essere prenotate attraverso il sito della compagnia e avranno accesso libero alle zone ZTL (area C), oltre a poter essere parcheggiate gratuitamente in tutte le strisce blu.
La Nissan collabora al progetto ritenendo che offrire a noleggio la propia Leaf sia cruciale per aumentare la conoscienza e quindi la diffusione di questi mezzi ecologici.
"Grazie alla nostra partnership con Ikea Family - ha aggiunto Massimiliano Archiapatti, General Manager Hertz Italia - i titolari della carta potranno noleggiare le Leaf con il 20% di sconto e ricaricare l'auto nelle colonnine a disposizione dei clienti Ikea nei negozi milanesi di San Giuliano, Carugate e Corsico."
La gamma elettrica della Hertz include inoltre la Smart ED attualmente disponibile solo a Roma.
Noi di EV ci auguriamo che la disponibilità venga presto estesa al maggior numero possibile di agenzie presso tutte le grandi città italiane.

Nuovo finanziamento dal governo Obama per lo sviluppo degli accumulatori:

[16/12/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

La rielezione del presidente Obama è stata una bella notizia per il settore delle rinnovabili, ne è la dimostrazione il fatto che sia stato appena lanciato un nuovo progetto destinato al settore della mobilità sostenibile.
Attraverso l’annuncio del Dipartimento dell’Energia (DOE), il governo ha fatto sapere d’aver stanziato 120 milioni a favore delle ricerca nello stoccaggio energetico destinato sia ai mezzi elettrici che alle rete di distribuzione. Migliorare lo stoccaggio ha lo scopo di riuscire a rendere più omogeneo l'approvigionamento da fonti fotovoltaiche che attualmente risentono dell'andamento periodico della produzione (giorno/notte). Il secondo obiettivo è quello di progettare batterie che rimpiazzino quelle classiche agli Ioni di Litio attuali (che rappresentano l'unico vero limite dei veicoli elettrici) con delle soluzioni più efficienti ed economiche.
Il finanziamento, che verrà elargito nell’arco dei prossimi cinque anni, servirà a realizzare un polo tecnologico dedicato alla ricerca e sviluppo, il centro sarà sostenuto da cinque laboratori nazionali, cinque università del Midwest e quattro aziende private. “Questo nuovo Polo riunisce, sotto un unico tetto organizzativo, scienziati, ingegneri e costruttori di fama mondiale fornendo loro gli strumenti e le risorse necessarie per raggiungere traguardi importanti”, ha commentato il senatore Dick Durbin.

Lo Scooter della Smart verrà prodotto:

[01/12/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

E' stata formalizzata la collaborazione della Smart, controllata Mercedes, con l'americana Vectrix per la messa in produzione dell'eScooter, presentato due anni fa a Parigi. In questo modo si arricchirà la linea elettrica del costruttore di Stoccarda con tre modelli di categorie differenti: La Smart ED, la eBike e l'eScooter. Per il mercato europeo i ciclomotori verranno assemblati a partire dal 2014 in Polonia sulle linee di produzione della Vectrix. E' facile anticipare che la base dell'eScooter sarà il VX-2 (recensito su queste pagine) ma con elementi molto più raffinati quali batterie di ultima generazione, ABS e si parla anche di una sorta di airbag. Anche la linea dovrebbe essere fortemente rivista.

Debutto in Italia per la Tesla Model S dal 27 al 29 Novembre:

[26/11/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

Tesla lancia in Italia la sua lussuosa berlina elettrica Model S di cui trovate la recensione in queste pagine. Il pubblico potrà cosi ammirarla in anteprima nazionale in occasione dell'evento organizzato presso lo showroom Tesla a Milano. Da martedì 27 novembre a giovedì 29 il team di esperti del marchio californiano sarà a disposizione dei visitatori per illustrare tutte le caratteristiche della vettura svelata per la prima volta al North American International Auto Show del 2011 e già in vendita negli Stati Uniti con un listino che va da 57.400 dollari (44.300 euro) a circa 100.000 dollari (77.194 euro) in base al modulo di alimentazione prescelto. Sono disponibili tre range di autonomia: 260, 370 e 480 chilometri.
Non sarà possibile effettuare dei test drive della vettura ma a breve saranno organizzate delle prove mentre chi ha già ordinato la Model S (prenotabile online con un anticipo di 4.000 euro rimborsabile), sarà contattato dalla casa a partire dal prossimo anno non appena saranno disponibili le vetture omologate ed immatricolate per il mercato italiano.
La model S è una berlina premium completamente elettrica con carrozzeria in alluminio, interni lussuosi e confortevoli, omologata per 5+2 passeggeri. Anche le prestazioni sono notevoli poiché, nonostante lo spazio da monovolume, la Model S copre lo scatto0-100 km/h in 6,4 nella versione da 40 kWh e in 4,2 secondi nella 85 kWh Performance. La potenza e la coppia sono da infarto per tutte le versioni: 416 cv e 443 Nm, la velocità massima raggiungibile dalla versione Performance è di 212 km/h.
Il prezzo al pubblico dovrebbe essere allineato a quello in vigore negli Stati Uniti, maggiorato di circa il 10% per via dei maggiori oneri tributari vigenti in Italia, quindi dovrebbe andare da 48.700€ a 85.000€ che, considerando l'eccezionalità dell'auto e delle prestazioni non sono molti.

Bosch punta sugli scooter elettrici:

[20/11/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

La Bosch ha presentato di recente una propria eBike, ovvero una bicicletta a pedalata assistita elettrica. Ritenendolo un settore promettente la Bosch ha deciso di ampliare il business entrando anche nel settore scooter.
Per farlo ha da poco perfezionato una joint-venture con Ningbo Polaris, azienda cinese specializzata nella realizzazione di motori elettrici. L'idea è quella di produrre e vendere una gamma di motori elettrici completa ed innovativa. La decisione di Bosch è quasi obbligata, la Cina infatti detiene il 98% della produzione mondiale di motori elettrici (27 milioni di unità in totale all'anno). Oltre a questo dato, a far gola alla Bosch è lo sterminato mercato interno cinese che potenzialmente potrebbe essere molto interessato a mezzi di trasporto leggeri a zero emissioni. La Cina è infatti il primo paese produttore di pannelli solari e turbine eoliche e ha tassi di crescita nel settore delle rinnovabili a due zeri.

Peugeot-Citroen interrompono la produzione di C-Zero e iOn:

[20/11/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

Nella crisi europea del settore auto, il gruppo PSA Peugeot-Citroen sembrerebbe essere uno dei più colpiti. Dopo l'annuncio del licenziamento di 8.000 lavoratori infatti il colosso francese sta sospendendo la produzione di Citroen C Zero e Peugeot iOn, le citycar elettriche prodotte nella fabbrica Mitsubishi in Giappone dalla quale esce anche la i-MiEV. Nei primi 6 mesi del 2012 infatti sarebbero state solo 935 e 852 le C Zero e iOn vendute, numeri davvero bassi che hanno portato Peugeot e Citroen a prendere la decisione.

Dati di vendita Nissan Leaf:

[19/11/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

La vettura elettrica giapponese è arrivata in questi giorni a quota 43.000 esemplari immatricolati in tutto il mondo, puntando adesso, nei prossimi mesi, a sfondare quota 50.000. Questo dato, bench'è al di sotto delle aspettative iniziali della Nissan rappresente un risultato significativo.
Quasi il 50% delle vendite (19.000) sono state consegnate in Giappone, mentre appare meno incisiva la sua domanda in altre aree del mondo, tra cui l’Europa, dove ancora le vetture elettriche sembrano stentare, e gli USA, l’altro grande mercato di riferimento.

Unione Petrolifera: battuta d’arresto per i consumi petroliferi italiani

[14/11/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

Roma, 11 ottobre 2012 – Sempre più preoccupante la battuta d’arresto per i consumi petroliferi italiani che nel mese di settembre 2012 sono ammontati a circa 5,3 milioni di tonnellate, con una diminuzione del 14,8% (-920.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2011. A parità di giorni di consegna, il calo per la benzina sarebbe stato del 9,9% e per il gasolio del 6,3%. La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di settembre è così risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di tonnellate di benzina e 1,9 di gasolio autotrazione, con un decremento del 16,3% (-492.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2011.
Nel mese di Settembre 2012 le immatricolazioni di autovetture nuove sono diminuite del 25,5%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 52,7% del totale (era il 55% nel settembre 2011).
Nei primi nove mesi 2012, i consumi sono stati pari a circa 48,6 milioni di tonnellate, con un calo del 9,3% (-4.977.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2011. Nello stesso periodo, le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in diminuzione del 20,4%, con quelle diesel a coprire il 53,8% del totale (era il 55,6 nei primi nove mesi del 2011).
Nonostante la forte flessione, nei primi nove mesi del 2012 il gettito fiscale derivante da benzina e gasolio (accisa + iva) è stato pari a circa 27,5 miliardi di euro, 3,7 miliardi in più rispetto allo stesso periodo del 2011 (+15,6%).

Combustibili fossili, record di incentivi:

[13/11/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

Nonostante la crescita delle fonti di energia a basso contenuto di carbonio, i combustibili fossili rimangono dominanti nel mix energetico mondiale, supportati da sussidi che nel 2011 ammontano a 523 miliardi di dollari, in aumento di circa il 30% rispetto al 2010 e sei volte superiori agli incentivi erogati a favore delle fonti rinnovabili".
Così il World Energy Outlook 2012 dell'Iea: "I sussidi alle fonti fossili, aumentati a causa del rialzo dei prezzi del greggio, continuano ad essere prevalentemente concentrati in Medio oriente e nord Africa, dove la spinta verso una loro riforma sembra essersi esaurita".

Rinnovabili, seconde al mondo:

[13/11/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

Nel 2015, le rinnovabili diventeranno la seconda fonte principale utilizzata nella generazione elettrica mondiale (con una quota pari a circa la metà di quella del carbone) e nel 2035 si avvicineranno al carbone, prima fonte di elettricità su scala globale".
Per l'Agenzia internazionale dell'energia questa espansione è "dovuta in maniera critica sui sussidi", che devono passare " dagli 88 miliardi di dollari erogati a livello mondiale nel 2011 a circa 240 miliardi nel 2035". La rapida espansione della generazione elettrica da eolico e solare ha consolidato il ruolo delle rinnovabili come fonti indispensabili nel mix energetico mondiale e "nel 2035, le energie rinnovabili conteranno per quasi un terzo della produzione mondiale di elettricità". Il solare "cresce più rapidamente di qualsiasi altra tecnologia rinnovabile". Il consumo di biomassa (per la produzione di elettricità) e di biocarburanti "quadruplica, determinando un aumento dei volumi scambiati a livello internazionale.

ITALIA: Dati di vendita auto elettriche primi 9 mesi del 2012

[05/11/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

I dati di vendita del settore "auto elettriche" diffusi a inizio Ottobre registrano 2.151 veicoli immatricolati, dei quali più del 70% sono Renault Twizy.
Nel settore, che è ancora indubbiamente una piccola nicchia, si registra quindi l'importante successo del quadriciclo elettrico Renault, in commercio tra l'altro da soli 6 mesi. Le vendite sono state importanti soprattutto al centro e al sud Italia (probabilmente anche a causa delle migliori condizioni climatiche). Per quanto riguarda invece le auto elettriche "tradizionali" dall'inizio dell'anno alla fine di settembre ne sono state immatricolate complessivamente 358 (fonte Unrae), tra le quali 97 Peugeot iOn, 47 Nissan Leaf, 34 Smart fortwo, 120 Citroën C-Zero, 30 Renault Fluence, 10 Mitsubishi iMiev, sette Tesla Roadster, il rimanente sono modelli a benzina trasformati.
Anche se i numeri sono ancora piccoli il trend di crescita è nettamente positivo, lontano tuttavia dalla nazione con maggior diffusione che rimane saldamente il Giappone con 4.240 veicoli elettrici venduti nel secondo trimestre 2012 e 4849 nel primo,

La SAE International prova a standardizzare le prese per la ricarica di veicoli elettrici e ibridi plugin:

[29/10/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

La SAE è un’associazione internazionale a cui aderiscono 128.000 ingegneri e tecnici che lavorano nel settore aerospazio, auto e veicoli industriali. Il suo scopo principale è quello di lavorare alle standardizzazioni. E’ stato di recente completato il lavoro sulla definizione dello standard per le prese e spine necessarie alla ricarica dei veicoli elettrici (EV) e ibridi (PHEV) valide in Europa e negli Stati Uniti e utili anche alla progettazione delle colonnine pubbliche.
Oltre 190 esperti mondiali dell'industria dell'auto, dei produttori di carica batterie, e laboratori di utilità nazionale, hanno scelto il sistema "J1772”.
Va segnalato che a tale iniziativa non hanno aderito le case automobilistiche giapponesi e, pare, anche la Tesla Motors. Tali aziende attualmente preferiscono conservare uno standard proprietario. La scelta non può che apparire poco lungimirante in quanto le colonnine di ricarica pubbliche dovranno necessariamente seguire uno standard, verrebbe da pensare che queste case non vogliano rinunciare ai guadagni derivanti dalla vendita dei caricatori ad alto voltaggio domestici.

Andamento del prezzo delle batterie al Litio (Studio di McKinsey)

[24/10/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

Non è un mistero che la diffusione dei veicoli elettrici sia fortemente frenata dal prezzo finale. In Italia, nei primi cinque mesi del 2012 la penetrazione dell'elettrico sul totale delle immatricolazioni è ferma allo 0,03%.
La meccanica di queste auto è, comparata con i modelli a benzina (e ancor di più diesel) molto più semplice e quindi economica. Il prezzo tuttavia è fortemente condizionato dal costo delle batterie al Litio.
Secondo uno studio di McKinsey è possibile prevedere un abbassamento del costo delle batterie dai 500/600 dollari per chilowattora (kWa) odierni a 200 nel 2020 e a 160 nel 2025. Trattasi di una flessione del 70%.
La valutazione è coerente con l'obiettivo fissato dagli Stati Uniti di portare l'esborso a 300 dollari per kWa entro il 2014. Affinchè ciò avvenga devono verificarse le seguenti tre condizioni: innovazione delle tecnologie in uso, produzione su larga scala, riduzione dei prezzi dei componenti.
La maturazione dei processi produttivi e le economie di scala dovrebbero incidere per un terzo della contrazione potenziale entro il 2015. Il valore economico di materiali e componenti potrà incidere invece sul 25% del risparmio globale e McKinsey ritiene che i costi saranno allineati ai veicoli tradizionali entro il 2020.
Le innovazioni relative alla batteria aumenteranno la capacità delle stesse dall'80 al 110% nel quinquennio 2020- 2025 e interverranno sul 40% della riduzione dei costi complessivi. Anodi in silicio e coppie catodo-elettrolita sono le fonti in lavorazione da cui potrebbe partire la svolta.

Limousine del futuro

[21/10/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

Il professore giapponese Hiroshi Shimizu della "facoltà di informatica ambientale" della Keio University ha creato la "limousine del futuro":
la Eliica (Electric Lithium Ion Car) che marcia su otto ruote motrici con motori al mozzo da 55 kW, per una potenza totale di 470 kW e zero emissioni. La Eliica ha una velocità auto-limitata massima di 190 km/h (ma su pista di 370 km/h o 230 mph), ed un'autonomia di 320 km (alimentata da batterie a ioni di litio). (video nel sito www.eliica.com)
Comunque, i modelli attuali costano circa 250.000 €, di questi un 40% è costituita dalle batterie.

Il futuro di Honda

[21/10/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

Una nuova gamma di motorizzazioni ibride ed una vettura elettrica a celle di combustibile dal 2015. È dal CEO della casa nipponica, Takanobu Ito, che si apprendono le novità strategiche per l’immediato futuro della casa automobilistica. In parallelo con le produzioni tradizionali sarà potenziata l’offerta del comparto a basse e zero emissioni con lo sviluppo di progetti sui fronti dell’ibrido e dell’elettrico. In quanto agli ibridi, per rispondere esaurientemente alle esigenze dei consumatori la gamma verrà diversificata in tre comparti puntati rispettivamente sul risparmio di carburante, sull’allargamento del sistema a mezzi di media dimensione e sulle prestazioni.

L’ultima novità riguarda l’introduzione dello Sport Hybrid SH-AWD (Super Handling All Wheel Drive), un sistema, ibrido, basato sul binomio efficienza-potenza e definito “a tre motori”. Quest’ultimo sarà applicato alla nuova NSX e si prepone di rispondere alla richiesta di maggiori prestazioni. E' sul campo dell’elettrico che il CEO Takanobu Ito rivela l’ultima mossa di Honda: sposata la tecnologia eco-compatibile a celle di combustibile sin dal 2008, la ricerca della casa giapponese porterà alla produzione dal 2015 di un nuovissimo modello elettrico, concentrato delle più avanzate soluzioni.

L’avventura in questo particolare settore dell’automotive è cominciata, per Honda, con il lancio nel 2008 della FCX Clarity: il nuovo modello, che sarà disponibile sui mercati statunitense, giapponese ed europeo, avrà l’obiettivo di farsi portabandiera dei progressi tecnologici e della riduzione dei costi che Honda avrà ottenuto negli, a quel punto, otto anni trascorsi.

Renault TWIZY finalmente con i finestrini!

[21/10/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

Renault Twizy, simpatica ed efficiente vettura elettrica che sta prendendo sempre più piede anche in Italia, tra i tanti pregi aveva anche un piccolo diffettuccio, ovvero l'impossibilità di avere un abitacolo chiuso e protetto. Con l’avvicinarsi dell’inverno il difettuccio diventa una grave lacuna rispetto a piccole utilitarie dal costo di acquisto paragonabile.
si vede che alla Renault hanno recepito il problema e si sono dati da fare per risolverlo in modo non invasivo rispetto all'attuale e removibile in 5 minuti appena il caldo ed il sole tornano a fare capolino. La chiusura è costituita da due parti:

- una cornice con anima in metallo, che assicura la rigidità e il fissaggio sulla porta;

- un materiale trasparente e morbido, zippato sulla cornice, che protegge il conducente e il passeggero dalle intemperie.

Chiusure lampo consentono di accedere al comando di apertura delle porte e di poter aprire o chiudere le protezioni laterali, in funzione della temperatura esterna. Due aperture, situate davanti e dietro la chiusura, garantiscono un’entrata d’aria sufficiente per limitare la formazione di condensa.
Disponibile da fine ottobre in tutta la Rete Renault, questo accessorio viene commercializzato in Francia ad un prezzo di 349 €, IVA inclusa. Il listino per l'Italia è invece da confermare.

DECRETO SVILUPPO: Incentivi auto a basso impatto ambientale

[19/10/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

E' diventato legge il decreto Sviluppo dedicato alle auto a basso impatto ambientale che dal 2013 si prefigge di sostenere la vendita dei nuovi mezzi ad alimentazione alternativa (quindi anche ibridi, GPL e Metano). I criteri per poterne usufruire sono piuttosto semplici e sono divisi in fasce in funzione del livello di CO2 emessa dal veicolo. L'ammontare dell'incentivo sarà inoltre annualmente decrescente fino al 2015.
Per facilitarne la comprensione sintetiziamo di seguito le fasce previste:

2013/2014:
CO2 < 50 g/Km --> 20% dell'auto con un massimo di 5000€
50 < CO2 < 95 g/Km --> 20% dell'auto con un massimo di 4000€
95 < CO2 < 120 g/Km --> 20% dell'auto con un massimo di 2000€

2015:
CO2 < 50 g/Km --> 20% dell'auto con un massimo di 3500€
50 < CO2 < 95 g/Km --> 20% dell'auto con un massimo di 2000€
95 < CO2 < 120 g/Km --> 20% dell'auto con un massimo di 1800€


In totale sono stati stanziati 140 milioni di euro in 3 anni (nella prima stesura si era parlato di 420 milioni) suddivisi in 50 milioni per l'anno 2013, 45 milioni per il 2014 e altri 45 per il 2015. I contributi andranno per il 70% alle imprese e alle pubbliche amministrazioni che rinnoverando il proprio parco mezzi con vetture ecologiche e sarà necessario rottamare un mezzo di cui si è proprietari o utilizzatori (leasing) da almeno 12 mesi.
Di questo decreto legge che il settore attendeva da tempo e che in molti altri paesi dell'unione europea risulta già attivo, lascia francamente perplessi la clausola del possesso e rottamazione di un precedente veicolo. Alle aziende ed enti viene richiesta la rottamazione di un'auto posseduta da almeno un anno, al cittadino invece viene richiesto di rottamare un'auto che abbia visto almento 10 inverni.
Questa legge sembra quindi penalizzare l'utente comune e, per questo motivo, è stata fortemente criticata dall'UNRAE, associazione che riunisce i giornalisti del settore automotive. Inoltre, aggiungiamo noi, non tiene minimamente in considerazione veicoli alternativi come i quadricicli leggeri (es: Renaulf Twizy) , scooter, moto e bici elettriche che avrebbero ben maggiori possibilità di imporsi nel prossimo futuro.
Rimane quindi solo da sperare in un nuovo decreto legge che ne possa tener conto.

Pillole di Storia: Gli albori dell'auto

[19/10/2012]

Visualizza/Nascondi notizia

L' auto elettrica a batteria fu una tra i primi tipi di automobile ad essere inventata, sperimentata e commercializzata. Tra il 1832 ed il 1839 (l'anno esatto è poco certo), l'imprenditore scozzese Robert Anderson inventò la prima carrozza elettrica.
Il miglioramento delle batterie, dovuto ai francesi Gaston Plante nel 1865 e Camille Faure nel 1881, consentì il fiorire dei veicoli elettrici. Francia e Gran Bretagna furono le prime nazioni testimoni dello sviluppo del mercato delle auto elettriche. Pochi anni prima del 1900, prima della preponderanza del potente ma inquinante motore a combustione interna, le auto elettriche detenevano molti record di velocità e di distanze percorse con una carica. Tra i più notevoli di questi record è stato l'infrangere la barriera dei 100 km/h di velocità, raggiunta da Camille Jenatzy nel suo veicolo elettrico a forma di razzo, nominato "La Jamais Contente".
I veicoli elettrici a batteria, prodotti dalle ditte Anthony Electric, Baker Electric, Detroit Electric ed altri, nel corso dei primi anni del XX secolo, per un certo tempo vendettero di più rispetto ai veicoli a benzina. A causa dei limiti tecnologici delle batterie, e della mancanza di una qualsiasi tecnologia di controllo della carica e della trazione, la velocità massima di questi primi veicoli elettrici era molto limitata (circa 30 km/h). In seguito questi veicoli vennero venduti con successo come town car (veicoli di quartiere o di paese) a clienti delle classi agiate, e venivano spesso commercializzati come veicoli appropriati al sesso femminile, a causa della loro operatività semplice, pulita e poco rumorosa.