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Specialized Turbo X

[ 01/08/2017 ]

La Specialized non è l’ultima arrivata nel mondo delle biciclette a pedalata assistita, nel 2014 tuttavia mette il Turbo e stacca la concorrenza che ora è costretta ad inseguire.
Il primo modello della serie Turbo è stata la S, seguita nel 2015 dalla X che ha ulteriormente migliorato l’elettronica, la capacità della batteria nonché acquistato un’elegantissima livrea nero opaco.




La dotazione di serie è più che buona: Forcella RockShox Paragon con corsa 50mm e lock-out, cambio SRAM X7 a dieci rapporti e freni Formula C1 dual piston da 180mm. La Turbo rinuncia alle sospensioni posteriori per favorire la rigidità del telaio, il trasferimento di potenza e velocità, nonché la riduzione del peso.
La Turbo X ha un motore elettrico silenzioso ma potente mentre il pacco batteria è così ben inserito nel tubo obliquo del telaio da risultare quasi indistinguibile.



Il motore è prodotto dalla Go SwissDrive, è un custom Specialized (G45c X12) e da solo costa 1.100$. Fornisce 250W nominali con un picco di 700W, più che sufficienti sia per terreni pianeggianti che collinari. La scelta adottata dalla maggior parte dei costruttori di biciclette di questo livello è quella di integrare il motore direttamente nel mozzo della ruota senza demoltiplicazione, come contropartita comporta una scorrevolezza inferiore della ruota a motore spento, quindi uno sforzo maggiore quando le batterie ci abbandonano.
Vista la notevole velocità che può raggiungere la bicicletta (senza limitazione elettronica) la ruota è incernierata su di un robusto perno passante da 15mm, facilmente amovibile per le eventuali riparazioni.


Il pacco batteria, del peso di 3.6Kg, utilizza celle agli ioni di litio dalla capacità di 468Wh (13 Ah, 36V) ed una durata garantita per 1.000 cicli di carica. L’integrazione con il tubo del telaio è stata curata con attenzione, il risultato appaga l’occhio ed è difficile distinguerla nella livrea nera, inoltre la scelta risulta funzionale al mantenimento del baricentro basso. Anche la presenza del supporto per la borraccia contribuisce all’effetto stealth delle componenti elettriche.
Sulla parte alta della batteria sono presenti quattro led che hanno lo scopo di fornire informazioni sulla diagnostica dell’elettroniche in fase di accensione e sulla carica residua durante l’utilizzo, è presente inoltre il tasto di accensione in stile personal computer la cui pressione per più di due secondi da vita all’elettronica di bordo. Purtroppo non esiste una chiave di accensione da portarsi via una volta parcheggiata la bici quindi chiunque ha la possibilità di premere il bottone ed accendere il sistema e le luci. Esiste invece una chiave dedicata per estrarre il pacco batterie che può venire ricaricato sia a casa che montato.


Il display è molto elegante nella sua finitura alluminio, è privo di fili essendo collegato wireless ed è montato sulla parte destra del manubrio, integrato con la leva del freno e inamovibile. Il display è piuttosto piccolo e non di facilissima lettura, fortunatamente non sentirete l’esigenza di guardarlo troppo spesso essendo i comandi molto intuitivi.
Mediante un selettore in gomma è possibile scegliere tra quattro modalità di facile interpretazione: Regen, No Assist, Eco e Turbo. Nella modalità Turbo il motore assiste alla pedalata con la massima spinta fino a 25Km/h, nei paesi in cui non ci sono limitazioni ai veicoli non targati il motore arriva a spingere fino a 45Km/h. Esiste anche una modalità Throttle che permette di raggiungere la velocità di 20Km/h senza dover pedalare con un’autonomia che varia da 30 a 60 minuti a seconda del terreno e del peso del ciclista.


La Specialized con questo mezzo sembra aver confermato la propria fama, è veloce, ben costruito e divertente. Non fosse per il peso più elevato (22,3Kg) pochi elementi svelano il segreto che si cela dentro la Turbo X, questo permette di sfoggiare grandi doti da ciclista pur con la preparazione fisica di un impiegato.
Nell’avvicinarsi a questo tipo di mezzi è bene tener presente che lo sterrato non è il suo abitat ideale, si comporta invece molto bene sul liscio asfalto sul quale l'accelerazione e la coppia del motore risultano sempre piacevoli.




In prodotti di questo livello la nota dolente è come sempre il prezzo, in questo caso siamo sopra la concorrenza ma la cifra è giustificata dalla cura del progetto e dai materiali utilizzati, per chi cerca il meglio nel mondo biciclette a pedalata assistita: 3.800€ franco concessionario












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Modello
Specialized Turbo X
Prezzo base [Euro] 3800
Note prezzo
Numero posti 1
Lunghezza [cm]
Larghezza [cm]
Altezza [cm]
Peso [Kg] 22.3
Tipologia Batterie Ioni di litio
Numero celle
Capacita' [KWh] 468Wh (13 Ah, 36V)
Peso Batteria [kg] 3.6
Tempo di carica [h] 3
Autonomia[Km] 30 - 60 minuti
Propulsione elettrica
Motore
Potenza [cv] 250W nominali con un picco di 700W
Coppia [Nm]
Disposizione Motore ruota
Trasmissione posteriore
Trazione diretta
Raffreddamento Motore aria
Raffreddamento Batterie aria
Velocita' massima [Km/h] 25
Accellerazione [0-100]
Ripresa [60-100]





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